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Manutenzione pozzi artesiani per enti pubblici in Romagna

L’acqua è la cosa più preziosa che c’è e spesso non ce ne rendiamo conto fintanto che viene a mancare. Restare coi rubinetti asciutti, anche solo per poche ore, mette già in allarme. Siamo tutti abituati ad averla sempre disponibile, è impensabile farne senza.

D’altronde, fin dalla preistoria, l’uomo ha sempre avuto uno stretto legame con l’acqua perché è alla base della nostra vita.

Non a caso anche nelle esplorazioni spaziali, come per esempio per il pianeta Marte, si cercano sempre tracce di acqua come segno della presenza di vita nel suo passato.
Un elemento tanto semplice è il principio di tutto.

Un pozzo, che ricchezza!

In una fase della storia dell’umanità funestata da inarrestabili cambiamenti climatici, la disponibilità dell’acqua non è così scontata. Tempeste e uragani in alcune regioni della Terra fanno da contraltare a zone funestate dalla siccità.

Anche nella nostra bella Penisola il clima sfugge al nostro controllo, tanto da infliggere sia alluvioni devastanti che lunghi periodi di secco.

La scarsezza di pioggia e neve mette in ginocchio fiumi e laghi, le nostre fonti di acqua dolce, che nel tempo si sono ridotti in modo drastico.

Allora dove prendere l’acqua?
Bisogna cercarla dove non si vede, sottoterra.

Un pozzo artesiano per accedere all’acqua

Scavare un pozzo artesiano per intercettare una falda acquifera può davvero rappresentare la scoperta di un tesoro prezioso.

Anche gli enti pubblici ne possono usufruire

Quello che può fare un singolo cittadino, per approvvigionarsi di acqua dal proprio terreno, può essere fatto anche da un ente pubblico, tanto più che agisce per l’interesse comune.

L’acqua di un pozzo può sostituire in molti frangenti quella fornita dall’acquedotto, riducendo così le spese sui consumi. Chi ci guadagnerà non sarà il solo ente ma l’intera comunità.

Requisiti per essere in regola con i pozzi artesiani

Scavare un pozzo artesiano non è come giocare con paletta e secchiello in riva al mare, dove basta togliere un po’ di sabbia per trovare subito l’acqua.

Occorre possedere una competenza specifica nel manovrare le macchine che trivellano il terreno, non può certo farlo il primo che capita!

Proprio per questo, chi si presenta per svolgere questo genere di lavoro deve essere in possesso di regolare patentino da perforatore col quale attesta la propria esperienza.

Nel caso in cui il committente sia un ente pubblico occorre che l’azienda, che partecipa al concorso d’appalto, possegga l’attestazione SOA che serve a garantire di avere tutte le carte in regola.

Moderni rabdomanti, cacciatori di falde acquifere

Sono lontani i tempi in cui ci si affidava ad uno sciamano per sapere dove cercare l’acqua nascosta nel terreno. Per fortuna al giorno d’oggi ci sono metodi scientifici che si avvalgono della tecnologia più avanzata.

Prima di scavare un pozzo artesiano si analizza con attenzione il terreno e, a lavoro compiuto, si deve prevedere l’eventuale impiego di pompe sommerse per pozzi artesiani così da mantenere costante la pressione dell’acqua in uscita.

Ma l’intervento non si deve limitare solo alla costruzione. Occorre anche organizzare periodicamente la manutenzione dei pozzi artesiani per enti pubblici e per privati, così da poter sfruttare più a lungo lo scavo stesso.

Un pozzo artesiano deve rappresentare un vero investimento, da tutti i punti di vista, perciò bisogna affidare l’opera solo a chi possiede tutti i requisiti elencati finora, come, per esempio, Valenti Pozzi che si occupa di pozzi artesiani per enti pubblici a Ravenna.

L’azienda è da anni nel settore ed è specializzata nella realizzazione e manutenzione programmata di pozzi per enti pubblici a Ravenna e provincia. Inoltre, offre ampia scelta di pompe sommerse. Cosa chiedere di più?

Allora, per esaudire i propri desideri non serve più lanciare una monetina in fondo ad un pozzo ma farsene costruire uno!

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